Politica e Minnazze 2:Silvio, Ruby, Nicole e tonnellate di minnazze sotto le quali sommergere il paese(per molti, ma non per tutti!)

La politica italiana discute in questi giorni dello scandalo sessuale che coinvolge il Presidente del Consiglio. Ci asteniamo da qualsiasi commento politico, se non per la politica di questo blog: ma perchè nessuno dice, eppure scommettiamo che molti lo hanno notato, che tutte le ragazze coinvolte non scendono sotto la quarta di seno? Cosa significa ciò? Beh, che a differenza del sistema americano, le minnazze non vengono “offerte” al pubblico affinchè l’emotività volga a stati d’animo positivi. Qui le minnazze sono usufruite da uno, o pochi, mentre le statistiche ci dicono che le sempre generose italiane tendono sempre più ad un livellamento verso il basso della taglia di seno. Il che coincide con una delle più gravi crisi economiche mai vissute ma che a differenza del dopo-guerra deprime le minnute risolutrici della tristezza italica. E’ questo che non perdoniamo alla politica, non gli scandali. E’ uno scandalo che l’arretramento minnario delle italiane non sollevi un moto di indignazione popolare e un’urgente iniziativa politica di incentivi e sostegno (per il sostegno gli autori di questo blog si offrono volontari!) a favore delle minnazze. Quindi: svagliati Italia, reclama fiducia, reclama ottimismo, reclama Minnazze!

Tra le vette spunta la nuova classe dirigente

La crisi economica a che punto è?E come saranno i nostri futuri rappresentanti all’europarlamento? In entrambi i casi la risposta è una: minnazze. Chiariamo:in tempi di crisi economica la contrazione dei consumi e dell’economia in generale ha dei riflessi immediati nella psiche individuale e collettiva, riflessi che si manifestano in un ritorno che impatta a sua volta sulla crisi, generando un circolo vizioso che richiede una soluzione gordiana. Ma la crisi è sparita dai media, specie italiani, ne dobbiamo dedurre che la crisi è finita? Nient’affatto! La crisi è stata gestita, dal governo in carica, attraverso la creazione  di un parafenomeno verso il quale canalizzare l’attenzione degli italiani e sublimarne gli impulsi psichici devianti: Cristina del Grande Fratello. La maggiorata padana ha coperto mediaticamente i disoccupati dando ad essi motivi di ristoro e impegno nel nuovo tempo libero acquisito. La conferma di questa ipotesi è suffragata da una ricerca americana che individua la correlazione tra il paginone centrale di Playboy e l’andamento dell’economia Usa: più l’economia Usa è in crisi più aumenta la taglia delle minnazze del paginone centrale della rivista, e viceversa se l’economia va bene le minnazze spariscono. Data la nostra grande tradizione di minnazze abbiamo in questo campo superato gli americani bypassando il cartaceo e sfruttando a pieno le potenzialità della tv. Abbiamo altresì evitato l’incoveniente dell’editing in questo momento specifico: visto l’andazzo dell’economia il paginone centrale per contenere le minnaze volte ad obnubilare la crisi è stato calcolato dovrebbe essere un simpatico 6×3 in formato pieghevole.

Sull’altro versante del nostro articolo l’ipotesi di fondo ne esce rafforzata: il premier Berlusconi ha personalmente selezionato delle esponenti del mondo minnico da imporre a Bruxelles: le democrazie plutocratiche saranno oscurate dall’impero minnizio italico, l’Italia parte in quarta candidandosi alla guida dell’Europa, per un’Europa della V dimensione, un sesto senso in più per il continente, anzi, una sesta di senso per la vecchia Europa. E a chi ha criticato tali candidature adducendo scarsa esperienza delle signorine in questione (Barbara Matera su tutte), questa redazione replica: la vostra è piatta invidia! W la lungimiranza del premier, w la protuberanza della nostra nuova classe dirigente! Finalmente una classe dirigente che ha sostanza (empirica e tangibile) e che svetta (da qualsiasi prospettiva la si veda). Un unico suggerimento al premier: procedere di conseguenza con questa logica anche nella selezione dei/delle cittadini/e, ovvero, limitare i diritti delle minorate e di chi non apprezza le minnazze. Noi ci crediamo, noi abbiamo fede nelle minnazze. W l’impero italo minnarico!