Archive for agosto, 2008

le minnazze perfette

LA MINNA PERFETTA

L’estate si esibisce in corpi pensati nell’uggia invernale. Il tepore invernale era solo il modo per scaldare l’epidermide e prepararla a ben altra temperatura.Ma questo è storia, ed è, lo ammettiamo, solo un escamotage per collegare due temi più vicini al nostro sentire:quelli che chiameremo I CORPI PRONTI e l’alta temperatura che questi generano non in sè, ma verso gli altri…cioè noi.è chiaro, data la finalità di questo blog, che quando diciamo corpi intendiamo minnazze, e non si legga questo espediente come una reductio ad unum della complessità del fenomeno, tutt’altro(si rimanda al nostro manifesto).
Passando all’oggetto di questo post definiamo subito i CORPI PRONTI come quei corpi che trovano nella proiezione delle MINNAZZE la conclusiva perfezione a cui gli altri/le altre tendono nel tempo. Le minnazze, infatti, si proiettano già come un essere nel mondo soggetivante, acquisendo specifica autonomia percettiva e imponendosi alla realtà senza bisogno di averla costruita nel tempo pregresso. Ci spieghiamo con un esempio terra-terra:una persona X(uomo/donna che sia..)si massacra un anno in palestra, piscina, dieta, ecc…ma mai occuperà il nostro campo visivo e quindi percettivo quanto l’esplosione di un paio di Minnazze. Il link con il nostro secondo argomento è facile e immediato:la percezione della temperatura elevata è dovuta a fenomeni esterni sì, ma non legati alla terra,il surriscaldamento della stessa, ecc..ma ALLE MINNAZZE!ciò è tranquillamente verificabile anche d’inverno, pensateci.
La morale di questo blog è:MINNAZZE battono FISICA 2-0. Direte voi:e il secondo punto a cosa è dovuto?Semplice:le minnazze hanno leggi autonome che non coincidono e avolte contrastano le leggi note, a partire da quella di gravità!ma questo ci dà il LA per un altro post a cui rimandiamo in un futuro prossimo dove proveremo a sviscerare il rapporto tra le minnazze e le altre scienze.
P.S.:questo post è dedicato e ispirato dalla tipa di roma che ha fatto dono delle sue minnazze alla platea della spiaggia dell’angolo verde, causando sbalzi termici agli astanti, a partire dal sottoscritto e dal mio fido Angioletto. Purtroppo, lo sguardo vigile dei parenti, che sfociava in un controllo quasi foucaltiano della tipa, non ci ha permesso di avvicinarci al soggetto in questione. Ma anche nella dovuta distanza abbiamo apprezzato la sostanza soggettivante delle minnazze, scarsamente e in malo modo contenute in un “reggipetto”dovutamente rinforzato con filo per recinzione al posto del ferretto.Grazie amica sconosciuta, la tua presenza nel mondo manifesta la inevitabile affermazione delle MINNAZZE PERFETTE come dato reale e non sterile metafisica. Dove ci sono le minnazze non c’è sterilità, né aridità, nè negatività. Dove ci sono minnazze è sempre estate:in hoc minnazze vinces!