meglio le minnazze grezze o l’eleganza delle minnazze?

Arrivano. Sballonzolando. RIdendo, e anche tacendo, sgraziatamente. Parlano poco. E male. Ma faranno parlare di loro, e tanto. Parliamo delle ragazze di Jersey Shore:maleducate, grezze.Ma soprattutto:minnazze!In attesa di vedere la nuova stagione vi proponiamo un quesito:di fronte alla prorompente avanzate di queste pseudo minnazze italo-americane, le italiane vere hanno ancora l’eleganza delle minnazze da esibire?

Politica e Minnazze 2:Silvio, Ruby, Nicole e tonnellate di minnazze sotto le quali sommergere il paese(per molti, ma non per tutti!)

La politica italiana discute in questi giorni dello scandalo sessuale che coinvolge il Presidente del Consiglio. Ci asteniamo da qualsiasi commento politico, se non per la politica di questo blog: ma perchè nessuno dice, eppure scommettiamo che molti lo hanno notato, che tutte le ragazze coinvolte non scendono sotto la quarta di seno? Cosa significa ciò? Beh, che a differenza del sistema americano, le minnazze non vengono “offerte” al pubblico affinchè l’emotività volga a stati d’animo positivi. Qui le minnazze sono usufruite da uno, o pochi, mentre le statistiche ci dicono che le sempre generose italiane tendono sempre più ad un livellamento verso il basso della taglia di seno. Il che coincide con una delle più gravi crisi economiche mai vissute ma che a differenza del dopo-guerra deprime le minnute risolutrici della tristezza italica. E’ questo che non perdoniamo alla politica, non gli scandali. E’ uno scandalo che l’arretramento minnario delle italiane non sollevi un moto di indignazione popolare e un’urgente iniziativa politica di incentivi e sostegno (per il sostegno gli autori di questo blog si offrono volontari!) a favore delle minnazze. Quindi: svagliati Italia, reclama fiducia, reclama ottimismo, reclama Minnazze!

Politica e Minnazze:minnazze superbowl!

God Bless America!Così canta l’inno USA.E la benedica davvero se, come sembra, la bellissima Sofia Vergara (misure 94-71-99)sarà la testimonial del SuperBowl, uno dei momenti in cui gli USA si fermano. Anni fa, una ricerca mise in correlazione le misure delle playmate del paginone centrale di Playboy, appunto, e il momento economico. In questa ricerca si scoprì così che peggiore era il momento di crisi economica e maggiori erano le misure della playmate del paginone centrale, e viceversa. Questo per incoraggiare gli americani a superare la crisi e a gioire. In sintesi: minnazze=spinta all’ottimismo. Ugualmente in questo momento di crisi la bella Sofia Vergara sarà chiamata a stimolare la fiducia di una nazione in uno dei momenti di preghiera laica. Con una testimonial così,siamo sicuri,gli USA si riprenderanno: W gli USA!W le minnazze!

Il cuore di Cora

La pornostar Sexy Cora, che ha allietato gli amici tedeschi in molti modi, è in fin di vita. Il malore avvenuto mentre la sexystar era sotto i ferri per una mastoplastica.Da questo blog ci chiediamo quale sia il limite da porsi.Amiamo le minnazze, odiamo la stupidità.

torniamo densi, come le minnazze!

Car* lettori/lettrici, avete notato da un pò la nostra assenza, ma siamo in attesa di trasformare minnazze e renderlo ancora più pieno e più denso, come le minnazze appunto!Torneremo prestissimo con nuove rubriche, funzionalità e tante novità dal mondo delle minnazze.State pronti!

Fenomenologia di una pornostar (e del suo compagno)

Sono allo Striptease di Milano, luogo di pionieri dell’arte dello spogliarello in Italia. Molte ragazze si aggirano leggere nel locale, una via di mezzo tra un salotto anni ‘80 e un capannone di concerti indie rock. Sono qui per intervistare Roberta Gemma.

Tanto per essere chiari, Roberta Gemma è la più importante pornostar italiana, erede di una progenie di notevole spessore che da Moana arriva fino a Selen. Siccome però siamo in Italia, dove le cose vengono apprezzate solo quando non ci sono più, il fenomeno-Roberta non turba più di tanto i sogni delle persone “giuste” e allora Roberta vola in America, dove cerca una produzione che riesca a valorizzare di più le sue doti. Il porno non è roba da gente con la puzza sotto il naso, e per diventare un nome importante nel settore è necessario anche fare produzioni forti. Roberta è passata in mezzo a questo tipo di film e adesso è giunto il momento di fare un salto di qualità che la consacri definitivamente come ultimo grande nome del porno italiano.

La prima cosa che mi è venuta in mente appena ho visto Roberta togliersi gli inutili vestiti che aveva addosso e andare incontro al suo pubblico, è stata che i locali di Striptease prima o poi andrebbero sdoganati. Certo, l’utenza non è delle migliori, ma sono le cinque del pomeriggio e probabilmente allo spettacolo serale ci saranno gruppi di ragazzi più festaioli, un addio al celibato, voglia di passare delle serate goliardiche senza voyerismi deteriori. Però, non è nelle attrici o nella struttura del locale che potrei ravvisare delle forme di repulsione da questo genere di posti: no, credo che il tutto sia nei frequentatori. Questa è l’ora dei malinconici nerd o dei languidi voyerur, dei sessantenni brillantinati e forse soli; pregnante l’atmosfera baustelliana, si potrebbero scrivere interi album di musica pop colto qui dentro. Indubbiamente, un posto simile accende fantasie, anche solo nella possibilità di vedere donne belle e sorridenti avvicinarsi senza proporsi, chiacchierare amabilmente con il sottofondo di un corpo accanto. Nulla che abbia a che fare con servizi particolari, in posti come questo è rigorosamente vietato, sia alle ragazze e sia agli utenti, andare oltre lo spogliarello. Solo, una via maschile alla leggerezza. Roberta ci piace per questo, perché interpreta a pieno il senso di questa espressione.

Il mio ingresso nell’Olimpo avviene grazie a Roberto, fidanzato e manager di Roberta; il locale mi accoglie con le inconsuete note di “A te” di Lorenzo:

“Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole,senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro”.

Inutile nascondervi che i miei occhi cercavano Roberta, in quel momento impegnata a organizzare il suo spettacolo.

Ci sediamo, il suo ragazzo mi dice che al momento è impegnata nei preparativi dello show. Poi mi racconta della vita che si fa in giro per l’Italia. In realtà sono da poco tornati da Miami, dove sono andati per lavoro. Si fa pressante il discorso sulla fragilità dell’industria hard italiana: molte attrici improvvisate, poco professionali, pronte a tutto e attratte dal guadagno facile. Gente che poi allontana un’intera fetta di pubblico moderato, anche femminile, che non sarebbe del tutto insensibile al fascino del settore. Mancano in Italia produzioni di alto livello, i grandi registi come Salieri non ci sono più e la crisi ha stretto i cordoni della case di produzione: inoltre, da noi il porno è ancora visto come una valvola di sfogo per gente “depravata”. In altri stati invece, il salto è stato già fatto. Gli italiani, strana gente, organizzano il Gay Pride e poi si vergognano di entrare in un locale di spogliarelli. L’unica soluzione è l’estero, l’America magari, la solita America.

Riaccavallo le gambe appollaiato sul divanetto, e scopro che non esiste solo la fuga dei cervelli.

Poi vengo interrotto da un applauso e da un annuncio, Roberto continua a parlarmi ma alle mie spalle Roberta si sta già spogliando. Lo sento dall’aria più vaporosa e calda. Lo sento dalle luci che si fanno più tenui. Lo vedo dal cameriere che prepara da bere più velocemente, lo vedo dagli sguardi intimoriti delle altre ragazze, che si accomodano sui divanetti come allieve in attesa di una lezione del maestro.

Riaccavallo le gambe per la seconda volta, e ho voglia di allentarmi la cravatta.

Nonostante tutto, mi concentro su Roberto, le sue parole mi rapiscono. Questa è una lezione, non un’intervista: “la differenza tra un gonzo movie e un film hard è che nel gonzo agli attori è permesso guardare la macchina da presa, mentre in un film hard no. In uno dei più importanti film girati da Roberta, Il museo della carne, attraverso un ingegnoso stratagemma, si cercava invece di sovvertire questo divieto: un lungo corridoio, delle porte con delle specie di oblò. L’attore guarda dentro e vede delle scene di sesso. Gli attori guardano nell’oblò, rappresentato dalla telecamera”.

Ecco, servirebbero produzioni di questo tipo. Giocare. Il sesso è gioco, non è guerra. Roberto e Roberta lo sanno. Avevo la curiosità di chiedere perché in certi film hard americani le attrici si rivolgono sempre verso il compagno con la faccia incarognita urlando “fuck me, shit!”. Mi sono fatto promettere da Roberta che lei non lo avrebbe mai fatto. Giocare. Il sesso è gioco, non è guerra.

Roberta si dice d’accordo: si tratterebbe solo di divertirsi a giocare anche con la macchina da presa, oltre che col corpo. E questo ci piace. Ci piace che non si riduca tutto a una cagnara di sesso. Ci piace aver capito quanto sia importante in un film porno l’uso delle luci (Salieri docet): anzi, crediamo che qualunque direttore della fotografia debba prima o poi cimentarsi col porno, perché il modo in cui la luce investe un corpo decide della potenza erotica che un corpo può sprigionare. Allo stesso modo, nei film  a basso costo, ci dice Roberto, spesso le luci vengono sparate addosso all’attrice con il risultato di appiattire le forme, sacrificando quindi la procacità di certi corpi. Insomma, il verbo è “smarmella Biascica! Smarmella tutto!”. Inoltre, nel porno molti attori non guardano nemmeno i film che girano, e questo è significativo della scarsa professionalità presente.

La carenza di produzioni di un certo livello ha spinto Roberta a valutare di partecipare ad alcuni programmi televisivi: produzioni come La pupa e il secchione potrebbero forse adattarsi alla sua indole esibizionista, ma noi di Minnazze dubitiamo che sia quella la strada giusta. Mi dice Roberto: “la differenza tra una soubrette e un’attrice porno è che la soubrette può aspirare a far carriera solo nel suo paese. L’attrice hard invece, se è brava, può aspirare a essere conosciuta a livello internazionale”. Fantastico. Rocco Siffredi insegna che anche il Made in Italy è una questione di sesso. Perché ciò non potrebbe avvenire per una donna?

Vi bastino alcuni dati: sesta di seno naturale, sguardo accattivante, molto professionale e allo stesso tempo genuina e curiosa. Finora è l’unica tra e tante fanciulle che abbiamo intervistato a non dispensare consigli su come conservare un seno perfetto: “io non faccio nulla per avere un seno perfetto” – ci dice – “anzi, quando ho iniziato a fare un po’ di palestra il seno non si è rassodato affatto”. Circa 17 film all’attivo, alcuni dei quali di notevole livello (Il Museo della carne su tutti, ma anche House of flesh mannequins, un horror sex da tenere sotto osservazione), qualche produzione nel cinema “per tutti”, video musicali (tra gli altri, Svegliarsi la mattina con gli Zero Assoluto e La fine del mondo dei Marsh Mallows). Presente su molte reti tv private nel ruolo di “call girl” (secondo noi è sacrificata, ma questioni contrattuali la legano ancora a questo tipo di produzioni), presente in programmi generalisti nel ruolo di se stessa (Maurizio Costanzo show per esempio); vincitrice di una sfilza interminabile di concorsi (davvero, impiegheremmo un pomeriggio intero a scriverli tutti); inoltre, vincitrice per tre anni di fila del Venus Berlin (2006/2008), il Pallone d’oro del porno, roba che è riuscita solo a Cruijff, Platini e Van Basten.

Dal 2009 è testimonial del canale digitale terrestre Dahila tv, un buon canale nel quale Roberta fa la sua bella figura. Mossa azzeccata, anche questo ci piace: da qualche anno Roberta è presente come testimonial e madrina in diversi eventi. Se la cosa può senza dubbio rappresentare un importante passo in avanti, d’altro canto potrebbe essere visto anche come un modo elegante per tenersi in disparte nell’attesa di una consacrazione definitiva.

Tutte queste cose me le raccontano insieme, ma Roberto sembra essere la memoria storica e la banca dati della carriera di Roberta. Lei ascolta, sorrise, interviene, annuisce. Lei si fida.

In effetti Roberto in tutto questo mi da una certa sicurezza: parla in maniera molto lenta e precisa, ed è di un garbo e un’educazione veramente di altri tempi. Ha un paio di occhiali da sole, è alto e piazzato. Ha movenze accoglienti, lievemente impacciato ma molto spontaneo. Proprio per questo suo carattere spontaneo, mi racconta molte cose del mondo del porno: invidie, gelosie, paure. Rapporti con registi che avrebbero potuto segnare in punto di svolta nella carriera di Roberta ma che poi sono tramontati per apparenti capricci (ma secondo noi è stato molto meglio così), produttori di lunga esperienza che si attaccano a piccole meschinità di ordine contrattuale pur di incatenare ancora il proprio nome a quello di Roberta, per non parlare poi di tanti concorsi in definiva truccati o pilotati.

Roberta ha esordito partecipando per gioco a dei concorsi di nudo artistico. Siccome finiva per vincerli senza storia, è cominciato a nascere un tam tam tra addetti ai lavori. Alcuni film girati col ragazzo e poi alcune produzioni più “istituzionali”. Un pubblico di affezionati che non l’ha mai abbandonata e che continua a seguirla ancora adesso (mentre chiacchiero con Roberto un ragazzo arriva complimentandosi con lui; poi Roberta si allontana per firmare autografi. Poche volte ho visto sguardi così estasiati, a tratti beati, dimentichi di ogni affanno. Rimango impressionato: poi mi rendo conto che è anche il mio sguardo).

Insomma, una carriera iniziata per caso, e che ha interrotto una vita che supponiamo sia stata ricca e piacevole (le lezioni di danza moderna, Roberta ne parla con vivace leggerezza) ma anche molto inappagante (i primi lavoretti per iniziare a guadagnarsi da vivere, le difficoltà di dover fare lavori poco gratificanti).

Guardo il suo fan allontanarsi, e chiedo a Roberta che opinione ha del suo pubblico. Lei mi dice che c’è un rapporto di reciproca e circolare passione: lei ama il suo pubblico e a sua volta è riamata. In tal senso però, Roberta evita la mia reale intenzione, e cioè capire come fa una bella ragazza come lei a farsi toccare da uomini spesse volte brutti, o laidi, o altro. Lei mi da una risposta monacale: magari sono persone sole, che non hanno nessuno vicino e può far piacere ricevere le attenzioni di una bella ragazza per qualche minuto. Questa risposta non mi convince, credo piuttosto che sia una questione di lavoro. Roberta però è oggettivamente una ragazza spontanea e genuina: credo che se avesse voluto dirmi che in realtà le fa schifo, forse me lo avrebbe detto.

Si sta facendo buio a Milano, Roberta deve prepararsi per lo show serale. Si prevede un grande afflusso di gente. Roberta non vuole farsi aiutare  a trascinare il trolley: “grazie, ma non mi piace farmi aiutare”.

Ci congediamo, mi piacerebbe reincontrarli, Roberto e Roberta. Poche volte ho visto una coppia così affiatata. Cadono parecchi miei pregiudizi in un pomeriggio di maggio.

Faccio due foto prima di congedarmi: prima di tutto, io sono un fan.

Poi penso che, anno più anno meno, alla fine siamo coetanei, e la cosa mi piace. Torno a casa con un quadernone pieno di appunti, come quando andavo a lezione all’università.

Fantastico.

Buona fortuna ragazzi, e buona serata: Milano vi aspetta.

By: Il Minnocratico

Una Terra-Terza di Minnazze.

Tempo fa su questo blog affrontammo una discussione lanciata dal Colonnello Kurtz (confronta il  post: “Terza terra di nessuno?”). Qualcuno potrebbe accusarci di intelettualismi accademici, per questo chiediamo a un’esperta: Nikol Brown, la bellissima sexy star da molti, giustamente, amata.

Redazione: “Nikol  Qual’è la tua misura di minnazze?

Nikol Brown: “HAHHAHAHAHAH…HO UNA 3a

Red.: “beh, a noi non sembra male, anche se sai che in questo sito privilegiamo le Minnazze. Prova a fare cambiare idea ai nostri lettori e alle nostre lettrici, dì loro qualcosa sulle Minnazze!”

NB: “….Beh.. AI LETTORI UOMINI DI NON DISCRIMINARE CHI HA LE TETTE RIFATTE E AL CONTRARIO DI NON CRITICARE CHI LE HA PICCOLE…NON è DI CERTO LA GRANDEZZA CHE RENDE SEXY…ALLE DONNE DIREI SE PENSATE DI RIFARVELE STATE ATTENTE …PERCHè UN BEL SENO RIFATTO BENE NON VI FA SENTIRE DIVERSE DA COME SIETE SEMPRE STATE …MA VI METTE A PROPRIO AGIO CON IL VOSTRO CORPO, E POI DIFFIDATE DA MOLTI CHIRURGHI POCO PROFESSIONALI…”

Dannazione, la ragazza ha le idee chiare…la nostra fede potrebbe aprirsi alla scoperta della Terza che non sarebbe più una terra di nessuno…Continuiamo a indagare..

Red.: “Nikol nonostante la bellezza del tuo seno non possiamo non appellarci alla nostra fede nelle minnazze, anche quando sono rifatte, sebbene le tue osservazioni e i consigli che hai appena dato alle nostre lettrici siano molto acuti e perspicaci…ma fammi fare l’avvocato del diavolo: tu che ne sai? Le tue sono naturali, no?”

NB: “SONO RIFATTISSIME HEHEEHEE..E ANCHE BENE TANTO DA SPACCIARLE PER NATURALI!”

Questa Redazione lo ammette: abbiamo subìto un duro colpo, pensavamo di discernere bene le minne naturali da quelle rifatte..ma qui siamo oltre la chirurgia ben fatta (indispensabile come ricordava Nikol)..siamo nell’inganno percettivo, siamo in un quadro di Maurits Cornelis Escher..siamo completamente rapiti dagli occhioni di Nikol e dal suo sorriso. Meglio allontanarci un po’ dal nostro argomento, potremmo essere indotti a pensare che la Terza abbia dignità di Minnazze, e sinceramene guardando la Terza di Nikol non comprendiamo bene perché non dovrebbe essere così…meglio chiedere a Lei..

Red.: “Tu hai “solo” una terza, eppure è da  bel po’ che popoli la scena e  i sogni di molti di noi…ma quanto sono importanti le minnazze per fare carriera?

NB: “BHA…SI E NO DIREI!!! SICURAMENTE UN SENO PROSPEROSO è BELLO DA VEDERE E DA ESIBIRE , SOPRATTUTTO CON DETERMINATI TIPI DI ABBIGLIAMENTO, MA CREDO CHE LA CARRIERA NON SIA SOLO DETERMINATA DALLE CURVE MA ANCHE DA FATTORI BEN PIù IMPORTANTI.”

La ragazza non vacilla per un attimo, bella è bella e anche bella tosta..meglio cambiare strada…

Red.: “A proposito di carriera, tu come e quando hai iniziato?”

NB: “CIRCA ALL’ETà DI 20 ANNI DIREI DIECI ANNI FA …ESATTAMENTE QUANDO MI TROVAI A ROMA PER STUDIARE, INIZIò TUTTO PER GIOCO. HO SEMPRE DESIDERATO LAVORARE NEL CAMPO DELLO SPETTACOLO E SOPRATTUTTO ADORO ESIBIRMI DAVANTI AL PUBBLICO E SUL PALCOSCENICO ED ESSENDO MOLTO ESIBIZIONISTA HO SCELTO DI SEGUIRE QUESTA CARRIERA INIZIANDO A LAVORARE NEI LOCALI NOTTURNI DELLA CAPITALE E SUCCESSIVAMENTE NEI LAP DANCE E NELLE TELEVISIONI NOTTURNE.(FUEGOTV E DIVAFUTURA CHANNEL). IO ESSENZIALMENTE ESEGUO PERFORMER PARTICOLARI, HO INIZIATO CON SHOW NORMALISSIMI, SPETTACOLI DI STRIP NEI LOCALI E PER LE FESTE PRIVATE, TIPO CELIBATI E COMPLEANNI PER POI SPECIALIZZARMI IN SHOWS CON FUOCO , RETTILI E CON LIQUIDI PARTICOLARI.

OPPURE IN DISCOTECA CON DELLE ESIBIZIONI DA TOPLESS VOCALIST , INSOMMA SONO ECLETTICA COME ARTISTA..”

Red.: “Eclettica e capace, siamo contenti di questa conoscenza e come noi sono contenti i molti fans che ti seguono..chi sono i tuoi fans? Chi ti segue e..perchè? Prova a tracciarci un profilo del “popolo” che assiste alle tue performance”

NB: “I MIEI FANS O CHI MI SEGUE SONO PREVALENTEMENTE MASCHIETTI, DONNE POCHE E SE CI SONO SONO SOLO MIE FANS SU I SOCIAL NETWORK, TIPO FACEBOOK O MYSPACE.GLI UOMINI SPESSO ASSISTONO AI MIEI SHOW PER PURA CURIOSITà, OPPURE PERCHE MI HANNO VISTA IN TV. è DIFFICILE OGGI, INCONTRARE PERSONE MALEDUCATE NEI LUOGHI PUBBLICI, ANCHE PERCHè I LOCALI SONO BEN PROTETTI DA BODY GUARD.RARAMENTE HO CONOSCIUTO GENTE OSSESSIONATA , MA DI CERTO LA MAGGIOR PARTE DI CHI MI VIENE A VEDERE O MI VUOLE CONOSCERE LO FA SOPRATTUTTO PER ARRIVARE A SCOPI SESSUALI.”

Nikol..idee chiare e sorriso disarmante, siamo felici e arresi.

Red.: “Nikol stiamo terminando e siamo contenti di questa chiacchierata, speriamo di avere un’altra possibilità in futuro. A tal pro, cosa vedi nel tuo futuro?”

NB: “IL FUTURO? DICO SEMPRE DI VIVERE IL PRESENTE, ANCHE PERCHE’ IN QUESTO SETTORE BISOGNA FRUTTARE ASSOLUTAMENTE LA QUOTIDIANITA’…”

Red.: “Come fai a far perdere la testa a chi incontri, noi compresi, e ad avere questa lucidità? Non è certo il solo tuo aspetto fisico Nikol..cosa nasconde la tua bellezza, chi sei?”, chiediamo ridendo rilassati e curosi..

NB: “FONDAMENTALMENTE , DI CARATTERE SONO ESPANSIVA, SOLARE E DINAMICA, AMO MOLTO STARE IN MEZZO ALLA GENTE ANCHE SE NEGLI ULTIMI TEMPI MI SONO ISOLATA UN Pò, SOPRATTUTTO PERCHè DELLE VOLTE CHI LAVORA NELLO STRESS COME NOI SEXY STAR O PORNOSTAR, HA BISOGNO DI RIPOSO FISICO E MENTALE …PER RECUPERARE .”

Saggia, non c’è che dire.

Red.: “recuperare e basta? Non c’è anche qualche difficoltà a gestire e dividere la vita privata da quella pubblica?”

NB: “LA MIA VITA PRIVATA E’ MOLTO EQUILIBRATA E SICCOME SONO UNA PERSONA MOLTO REGOLARE, RIESCO A TENERE TUTTO SOTTO CONTROLLO.”

Ci arrendiamo completamente. Il colonnello Kurtz ha avuto a distanza una risposta esaustiva che noi non riuscimmo a dare. E lo diciamo chiaramente: la Terza di Nikol ci piace, e ci piace Nikol..solare, intelligente e calma…ci induce a pensare alla possibilità di una Terra dove quiete e piacere convivano, una Terra-Terza rispetto anche alle nostre Minnazze…

Red.: “Nikol, questo blog è Minnazze-dipendente, ma ti ringraziamo di cuore, ci hai mostrato la bellezza e la potenza di una Terza..ci prometti che continuerai a trattare bene queste tue minne?”

NB: “LE ADORO …LE MASSAGGIO SPESSO E LE METTO SEMPRE IN MOSTRA HEHEHEH…D’ALTRONDE SI DICE CHI MOSTRA LA PROPRIà BELTà GODE AL 50 % HEHEHEHEH…”

Ragazze On Line: fenomeno mediatico destinato a crescere?

Si naviga sul web per ore al giorno: chi cerca informazioni, chi immagini, chi divertimento, chi amicizia, chi una strada…sua di un’altra persona, chissà, una strada che potrebbe diventare comune. Una strada virtuale fatta di chiacchiere, magari incontri: in questo caso occorre essere pazienti e costanti, occorre affinare le armi della seduzione virtuale. Ma dove? E con chi? Un ottimo luogo l’abbiamo scovato per voi navigando solinghi: è www.ragazzeonline.com. In questo sito si va oltre alla pura “offerta” di ragazze, si fa del fenomeno delle camgirls un vero e proprio crocevia sociologico. Come molti dei nostri lettori sanno, le camgirls sono da tempo al centro dell’attenzione degli utenti e dei media, come viene precisato dagli stessi gestori del sito: “Il fenomeno camgirls è diventato molto popolare negli ultimi mesi tanto che numerosi servizi televisivi e giornalistici ne hanno parlato suscitando un grande scalpore. Sarà solamente un fenomeno mediatico destinato a scomparire presto? Oppure con l’avvento di tecnologie sempre più sviluppate e l’accesso ad internet veloce sempre più esteso il fenomeno è destinato a crescere?”, risposta non facile da dare, ed è per questo che gli autori precisano che il loro intento è quello di capire: “Chi sono, cosa fanno nella vita privata, quali sono i loro desideri. Si insomma parleremo un po’ di loro e ovviamente faremo una recensione dei siti che le ospitano”. Bene, attendiamo con ansia che questa ricerca dia qualche frutto, anche perché il proposito finale potrebbe chiarire parecchio delle fantasie nascoste di ognuno di noi, ovvero: “Noi cercheremo di seguire la tendenza e svelare qualche segreto”, ambiziosi ma tenaci gli autori ci offrono quindi questo sito, davvero ben fatto, che senza timore di sbagliare può essere definito la prima guida italiana che parla delle ragazze online.

Progetti onesti per ragazze toste. Di: Il Minnocratico

Oggi una portata gustosissima per voi: Maria, una bella ragazza di Milano che lavora come camgirl e dotata di un seno naturale così tondo e perfetto che dovrebbe campeggiare come modello nello studio di qualunque chirurgo plastico del mondo. È direttamente lei a fornirci informazioni di primo pelo sul suo seno: “4 naturale, tutte originali dalla mia mamma” – ci dice, “adorate e indispensabili per la mia carriera”. Consiglia agli uomini di “toccarle sempre quando si fa all’amore”, e siamo convinti che il consiglio non verrà disatteso dai nostri diligenti lettori. Maria dispensa qualche dritta anche per le nostre sempre più numerose lettrici: “doccia fredda la mattina e crema specifica tutte le sere”: mi raccomando fanciulle, qui si fa sul serio. Maria ci dà l’impressione di essere una ragazza abbastanza svelta, ci blandisce dichiarandosi “Spontanea, leale, loquace, forse un po’ ninfomane. Ma anche presuntuosa e orgogliosa”, dosa al punto giusto provocazione e pragmatismo. Gestisce la vita professionale e privata come due mondi separati. “Nel privato amo gli uomini generosi e dotati “sopra” e “sotto” …ma adoro anche le donne…”. Forse sta mentendo, i nostri redattori si sono gettati come mosche al miele su www.SmartBest.eu, il bel sito in cui lavora Maria e del quale vi parleremo più avanti, e nella sezione “Le dimensioni contano?” ha trovato un piccolo trafiletto che la inchioda: pare che da un sondaggio fatto tra le fondatrici del sito, l’unica che abbia dichiarato che le dimensioni dell’ “attrezzo” non le interessano è stata proprio lei. Ma stiamo al gioco, anche perché ci interessa il fatto che Maria abbia effettuato una lunga gavetta: talvolta è incomprensibile come le cose belle fatichino a emergere; ha infatti iniziato come modella di intimo a 18 anni e a 21 ha svolto l’attività di ragazza immagine in alcuni locali. Adesso ha 31 anni, ed è una donna incantevole. Continuiamo ancora con le domande a bruciapelo, vogliamo vedere se davvero la ragazza ama il suo lavoro o se c’è dell’altro. Le chiediamo perché ha scelto questo lavoro: “Modella perchè avevo un bel corpo e forme generose e mi sono proposta a qualche fotografo e agenzia e mi hanno presa spesso per servizi di intimo speciale e sexy. La ragazza immagine è semplicemente capitato per conoscenze. La camgirl è stata un’idea di Francesca, mia amichetta preferita e co-fondatrice di Smartbest.eu. Ha iniziato prima lei e quando mi ha detto quanto ha guadagnato il primo mese…. mi sono subito iscritta anch’io!” La ragazza ci sembra capace e motivata, decidiamo di perseverare, chiedendole cosa vede nel suo futuro. Lei ipotizza un porno nell’immediato, un uomo bello ricco e dotato che la sposi nel lungo periodo. Si, la ragazza è capace. Sa che è il caso di mettere prima un po’ di fieno in cascina e poi godersi il frutto del guadagno con una persona accanto. Inoltre, ha il dono della condivisione, che è sempre apprezzato. “Progetti onesti per ragazze toste”, penso, e mi asciugo il sudore dalla fronte. Adesso decidiamo di parlare del progetto nel quale Maia è coinvolta e che interessa anche noi di Minnazze: appena abbiamo visto il sito www.smartbest.eu infatti siamo tutti sobbalzati sulle sedie; oltre alla bellezza delle fanciulle presenti, la cosa che ci ha colpito di più è stata l’idea di affiatamento ed efficienza che il sito trasmette. Chiediamo a Maria maggiori informazioni: “www.smartbest.eu è un sito che presenta il mondo degli Incontri Sexy e di tutto ciò che è connesso da un punto di vista femminile. È una splendida guida per scegliere dove trovare la compagna o il compagno per una sera o per la vita. Siamo 11 ragazze tra i 24 ed i 38 anni, ognuna ha un compito diverso nel selezionare le migliori opportunità di incontri sexy, incontri lesbo ecc.. È nato pochi mesi fa, ma ha preso piede in modo molto superiore alle nostre aspettative… il merito è tutto di Stefy, l’informatica del gruppo!”. Ascoltiamo assorti, noi che pensavamo che in 11 si potesse solo giocare a calcio. La cosa ci incuriosisce, chiediamo maggiori notizie sull’utenza media. Maria non lesina informazioni, è molto precisa e professionale e ha una bella parlantina: ”uomini al 70% (a giudicare dalle iscrizioni che fanno ai vari siti). Ma c’è anche un’area tutta al femminile, che curo io, per gli incontri solo tra donne. Nel mio lavoro di camgirl sono tutti uomini e non c’è un vero utente medio, anche se chi contatta me è soprattutto perchè ama che mi tocchi il seno mentre gioco con lui in cam e con i miei giochini..” Ecco, a questo punto gettiamo la spugna. La bella Maria ci ha dato una sincera lezione di pragmatismo e divertimento. Ci piace. Ci piace lei e ci piace il progetto che porta avanti insieme alle sue amiche. E ci piace pensarla alla sera, quando si deterge il seno con una crema apposita, per la serenità di noi puristi.

Il Minnocratico

I think of a smiling woman with big boobs. From @minnocratico

We received and published by Minnocratico this wonderful note.

We hope that more readers will contribute to creating and spreading the culture of Minnazze. Thanks to Minnocratico, aristocratic friend of minnazze, which gives us a really amazing thought!
I think of a smiling woman with big boobs, I think of Wim Wenders shooting his new movie, I think of myself like an omnivor, cause I have appetite for all the great things in the world, I think of an European city I would like to visit in fall time. Nevertheless, all this is not like visiting an European city in company with a smiling woman with big tits in fall having a craving for all the big things in the world, and this is not like going to the movie together with her wathcing the latest film by Wim Wenders in original language without subtitles and not to understand anything. Ergo, that is the difference between dream and reality: it is organization.

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